Ai piedi del colle Serraglio, nascosta da Villa Carli, vi è la grande grotta che funzionò come cava per l’estrazione della pietra nel periodo romano, da magazzino per le “biade” e il vino nel medio evo per essere sfruttata nel rinascimento per l’aria, per il vento che fuoriusciva dalla sua bocca energia incanalata e diffusa a distanza, per temperare le dimore creando un ingegnoso sistema di condizionamento pneumico unico nel suo genere.