Chiesa di San Mauro abate
È una delle più antiche pievi benedettine del territorio vicentino.
Venne riedificata sul finire del Seicento e ultimata nel secondo decennio del Settecento dall’architetto Francesco Muttorni. Sulla facciata esterna, il Cristo vessillifero tra i quattro evangelisti è opera dello scultore vicentino Giovanni Calvi.
Chiesa di San’Antonio abate
Nel centro storico di Costozza, posta al di sopra della Fontana e della chiesa di S. Sofia sorge una piccola, elegante chiesetta duecentesca, dalle linee romaniche, con annesso conventino: la Chiesa di Sant’Antonio Abate. Sorge su viva roccia, vi si accede tramite una stretta scala scavata nella roccia e si rimane sorpresi dalla asimmetria della facciata, forse dovuta alle difficoltà inerenti al terreno su cui è costruita, ma anche a periodi diversi di fabbricazione e di rifacimenti.
Chiesa di San Mauro – parrocchiale
Chiesa costruita nel 1925
San Mauro, discepolo di San Benedetto, è il patrono di diverse località italiane ed è invocato come protettore dei calderai, carbonai, giardinieri, zoppi, malati (soprattutto di gotta, reumatismi, dolori muscolari, mal di denti, raffreddori) e anche dei monaci, calzolai e sarti. È un santo molto potente per la guarigione miracolosa, famoso per aver salvato un ragazzo che stava annegando correndo sull’acqua, su ordine di San Benedetto.
Chiesa di San Michele Arcangelo
Ai margini del verde parco di villa Trento-Carli, come cappella gentilizia, si trova l’oratorio di San Michele. La villa risale alla metà del XVI secolo ma la storia e lo stile dell’oratorio differisce da quello del complesso adiacente. La titolazione a San Michele arcangelo fa pensare ad una origine molto antica della chiesa, forse longobarda.
Chiesa di Santa Sofia
Nella piccola piazza, un tempo denominata della Fontana, ora del Volto, esiste da tempo immemore una piccola chiesa: la chiesetta di Santa Sofia.
Su di essa scriveva Gaetano Maccà, l’abate storico vicentino, vissuto tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800, nella sua Storia del Territorio Vicentino: “E’ dei signori Godi Vicentini. Il suo altare evvi una piccola statua di pietra che rappresenta S. Sofia, e sotto di essa sta scolpita la seguente iscrizione: NIS / DEVOT.INTUITU / ARAM HANC / CORONA GODI ET FILY / UNANIMES POSUERE / MDCLXXXVII. Questa chiesa però è assai più antica della detta iscrizione; atteso che di essa trovai memoria nel codice B de’ feudi del 1236, 30 maggio, colle seguenti parole: Item unum sedimen in villa Custode…apud via ad Santac Sophiam…Nel libro F delle visite Vescovili si ha, che dal 1583 questa chiesa era della nob. Famiglia Zoga”.
Chiesa di San Teobaldo
UN SANTO FRANCESE A LUMIGNANO: SAN TEOBALDO
I colli Berici per la loro conformazione naturalistica-geologica erano particolarmente adatti ad una vita contemplativa. Il fascino di una natura incontaminata, la ricchezza di grotte e rifugi naturali, l’asperità dei luoghi avevano fatto di Lumingnano e dintorni un’oasi privilegiata per uomini di spirito elevato. Non è un caso che i santi titolari di chiese e di oratori siano eremiti o monaci come S. Cassiano, S. Mauro, S. Maiolo, S. Teobaldo.
Teobaldo di Provins, nacque nel 1033, figlio di Arnolfo, conte di Champagne.
Chiesa di San Majolo
Nella piazza di Lumignano sorge l’antica chiesa parrocchiale, oggi sconsacrata, ma mantenente ancora abbastanza intatta la cubatura e la configurazione esterna, dedicata all’abate cluniacense S.Maiolo. L’edificio, ad aula unica, ha una struttura nitida e semplice e la configurazione classicista nei portali, nel frontone e nell’occhio ci induce a posizionarla, come costruzione, nel tardo Quattrocento.
Il santo, Maiolo di Cluny, nato nel 910 circa e morto nel 994, terzo abate dell’abbazia benedettina di Cluny, ci riporta alle origini benedettine della chiesa riferibili al secolo XI.
Chiesa Beata Vergine del Carmine
UNA CHIESETTA POCO CONOSCIUTA
L’ORATORIO DELLA BEATA VERGINE DEL CARMINE A SECULA
I nobili Valmarana a Secula, sul lato sinistro del Bacchiglione, possedevano un palazzo (ora non più esistente) con annesso, come era costume dell’epoca, una chiesetta, edificata attorno al 1620, e dedicata a San Odorico. All’inizio del ‘700 vi fu un periodo di grande sviluppo architettonico; si rinnovarono e a volte si costruirono tutte le chiese ed i palazzi della zona. Così i Valmarana devono aver ritenuto l’oratorio non più confacente, dato che nel 1716 chiesero di ricostruirlo, e l’incarico fu affidato al più noto degli architetti del tempo, il luganese Francesco Muttoni.
Chiesa di Santa CROCE
Oggi non vi è più traccia del tempio, che viene riportato nella mappa austriaca all’inizio del XIX secolo, posizionata al termine della strada del Cavallon che dall’oratorio di San Michele puntava sulla destra dritta e ripida verso una strettoia, una gola che fungeva da separazione naturale dall’adiacente colle Serraglio, per giungere in un piccolo spazio da cui si ammirava il piano dei fiumi e l’inizio del borgo di Longare.La chiesetta era stata eretta dagli uomini e dal Comun di Costozza, e in quel tempo costituiva il limite nord orientale di Custodia.